Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard pronto per l’ultima settimana: “Voglio onorare la corsa e vincere almeno una tappa con la Maglia Rosa addosso”
Terzo, e ultimo, giorno di riposo per Jonas Vingegaard, e per tutti i suoi colleghi ancora in gara, al Giro d’Italia 2026. Il danese vivrà la giornata di (relativa) tranquillità da capolista della classifica generale, forte già di tre vittorie di tappa e di un vantaggio, rispetto alla concorrenza, che non pare scalfibile, più per i valori in campo che non per l’effettiva ampiezza dei distacchi. Il campione della Visma|Lease a Bike è quindi pronto per le ultime 6 frazioni di questa Corsa Rosa, considerando peraltro che ce ne saranno tre di montagna, due di media durezza e una sola, l’ultima, tranquilla.
Il giorno di riposo in Lombardia rappresenta anche un buon momento per un bilancio intermedio della prima esperienza di Vingegaard al Giro: “Mi sto divertendo molto – le sue parole nel corso della conferenza stampa tenuta nella mattinata di oggi, lunedì 25 maggio – Dopo la prima settimana avevo temuto per le condizioni meteo, che però sono molto migliorate negli ultimi giorni. Vedo che ci sono sempre tantissimi tifosi a bordo strada, è proprio una corsa speciale. Per me, finora, è un’esperienza bellissima“.
La pioggia e il freddo dei primi giorni avevano causato anche qualche malanno all’attuale Maglia Rosa: “Sì, durante il passato giorno di riposo (quello antecedente alla crono di Massa – ndr) non stavo granché bene. Da allora, però, sono andato migliorando e penso di averlo anche dimostrato due giorni fa (quando vinse a Pila – ndr). Spero continui a fare caldo, meglio condizioni come queste che non la pioggia e il freddo“.
Uno sguardo alle ultime tappe? “Già quella di Carì sarà dura, penso che ci sarà movimento per quel che riguarda la classifica generale – il punto di vista di Vingegaard – Quella di mercoledì sarà dura, giovedì ci sarà un finale molto insidioso e poi ci saranno le Dolomiti. Sicuramente, questa è la settimana più dura del Giro: ci sono possibilità per vincere tappe e penso che sceglieremo le giornate in cui puntare al successo. Non staremo sempre sulla difensiva“.
Il danese aggiunge: “Devo gestire le energie, anche pensando al Tour de France, ma voglio onorare la corsa e vincere almeno una tappa indossando la Maglia Rosa. Sarebbe davvero speciale per me. Il Giro e il Tour sono le mie priorità per questa stagione e, come ho avuto già modo di dire, penso che il Giro possa aiutarmi ad arrivare a un livello ancora più alto al Tour. Di solito, in carriera, il secondo Grande Giro della mia stagione è quello in cui vado più forte”.
Il primo di questi, però, è già chiuso? Stando a quel che dice Felix Gall, attualmente terzo nella generale, sì… “Io non la penso così – il commento di Vingegaard – Da qui alla fine possono succedere tante cose, posso avere una giornata di crisi, magari cadere o ammalarmi. Poi, se gli altri uomini di classifica corrono per il secondo posto, io posso sfruttare questa cosa a mio vantaggio. Credo comunque che Gall sia quello che sta meglio degli altri uomini di classifica, visto anche come sono andati gli arrivi in salita di queste settimane”.
Parlando di sé, Vingegaard sottolinea di ritenersi in una “forma molto buona. Poi, spero di migliore ancora per il Tour de France 2026, ma non mi sarei messo in gioco per il Giro se non fossi stato in una condizione buona. Il confronto con Tadej Pogačar? Come ho detto, quest’anno abbiamo cambiato approccio in vista del Tour e, a lungo termine, crediamo che fare il Giro d’Italia possa aiutarmi ad arrivare al massimo al Tour”.
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